Le esportazioni delle Marche - 1° semestre 2026
A metà del 2026 le esportazioni in valore delle Marche, sulla base dei dati provvisori diffusi dall’ISTAT, ammontano a 7.644,0 milioni di euro, con una crescita del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Prosegue quindi la tendenza favorevole già riscontrata nel primo trimestre (+16,0%), sebbene si osservi un rallentamento notevole (nel secondo trimestre in effetti l’incremento delle esportazioni regionali è considerevolmente inferiore, fermandosi a +3,6%). A livello nazionale, invece, la seconda metà del semestre registra un’accelerazione della crescita delle esportazioni, il cui incremento percentuale sale a +7,7% (dal +1,3% del primo trimestre 2026); l’incremento tendenziale del primo semestre 2026 si attesta così a +4,5%.
Malgrado il rallentamento, le Marche confermano quanto rilevato nel primo trimestre dell’anno in corso, collocandosi di nuovo tra le regioni a più intensa crescita, al quinto posto, questa volta dopo la Basilicata (+29,5%), la Toscana (+23,8%), la Puglia (+15,2%) e la Sardegna (+11,6%)1.
Il risultato del semestre conferma anche le differenze territoriali interne alla regione emerse nel primo trimestre dell’anno, con le due province settentrionali caratterizzate da un andamento in crescita e le altre tre in decremento.
Nel dettaglio, spicca la provincia di Ancona, le cui esportazioni hanno raggiunto il valore di 3.178,0 milioni di euro e una crescita decisamente notevole su base annua, pari a +27,3%. Vale la pena osservare che essa si è in effetti particolarmente concentrata nel gennaio-marzo 2026 (+56,2%), mentre nel periodo aprile-giugno si osserva un rientro su valori più contenuti (+8,6%). Più “regolare” sotto il profilo temporale è invece l’andamento della provincia di Pesaro e Urbino: le esportazioni a metà 2026 sono pari a 1.780,5 milioni di euro, per una crescita complessiva di +6,4%, senza picchi temporali di notevole entità.
Il versante meridionale della regione mantiene, come si è detto, un trend sfavorevole: la provincia di Macerata, con vendite all’estero per 955 milioni di euro, fa rilevare una contrazione del 5,8%, quella di Ascoli Piceno, le cui esportazioni ammontano a 1.213,6 milioni di euro nel periodo in esame, scendono del 4,1% e, infine, la provincia di Fermo perde il 5,8% e si attesta a 516,9 milioni di euro. Tra queste tre province, solamente nel caso della provincia di Fermo il risultato del semestre è sintesi di un peggioramento del secondo trimestre (-7,7%) rispetto al primo (-4,2%); quanto alle altre la decelerazione della contrazione è più accentuata nel caso della provincia di Macerata (da -8,3% si passa a -2,9%) rispetto a quanto osservabile per quella di Ascoli Piceno (da -4,8% a -3,4%).
A cura dell'ufficio studi e statistica è qui disponibile il testo completo della Nota sull'andamento delle esportazioni delle Marche 1° semestre 2026.
