Visti su fattura

Alcuni Paesi esteri richiedono il visto della Camera di Commercio sulle fatture di vendita dei prodotti esportati.

Come richiedere i visti

La richiesta di visto deve essere presentata alla Camera di commercio del luogo in cui l'impresa ha la sede legale o unità locale iscritta al Registro delle Imprese o al REA.

La richiesta va presentata per via telematica tramite accesso alla piattaforma Telemaco  "Certificazioni per l'estero" ( Cert'O).

Può essere effettuata contestualmente alla richiesta di visto di certificato di origine o indipendentemente da essa. In ogni caso, la fattura, come tutti i documenti che compongono una pratica telematica, va allegata con firma digitale del legale rappresentante.

Sulla fattura l'ufficio appone un visto per deposito.

Nel caso in cui, per esigenze commerciali,  la fattura deve contenere la firma  autografa originale, il visto può essere richiesto allo sportello compilando l'apposito modulo di richiesta. In tal caso sulla fattura l'ufficio appone un visto poteri di firma.

Se viene chiesta la vidimazione di una fattura recante l'indicazione dell'origine del prodotto esportato, tale fattura è da considerarsi come una dichiarazione di origine e, pertanto,  dovrà essere accompagnata dalla relativa richiesta di certificato di origine.
Se invece sulla fattura viene indicata l'origine preferenziale, o il luogo di produzione (prodotto da... in...), tale obbligo non sussiste.

Il visto non è apposto se la fattura contiene menzioni discriminatorie verso alcuni paesi.

Costi

Per ogni visto è dovuto un diritto di segreteria di 3 euro. 

Nel caso di richiesta telematica, i diritti sono detratti dal prepagato costituito nell'area riservata di Telemaco.

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pubblicato il 2020/07/10 11:08:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-29T20:17:08+01:00