Attività di impiantistica

Attività di impiantistica (Decreto Ministero Sviluppo Economico 22/01/2008 n. 37)

Ambito di applicazione

Il D.M. 37/2008, in vigore dal 27/03/2008, ha riordinato le disposizioni in materia di attività di installazione di impianti all'interno degli edifici, sostituendo la legge 46/1990 (di cui rimangono in vigore solo gli artt. 8, 14 e 16) ed ampliandone il campo di applicazione.

Nella vigenza della legge 46/1990, le norme in materia di impiantistica riguardavano solo gli impianti relativi ad edifici adibiti ad uso civile, ad eccezione degli impianti elettrici che erano soggetti all'applicazione della legge anche se realizzati in immobili adibiti ad attività produttive, al commercio, al terziario e ad altri usi.

Rientrano invece nel campo di applicazione del D.M. tutti gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla loro destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze.

Tali impianti sono classificati come segue:

  • a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere;

  • b) impianti radiotelevisivi, le antenne e gli impianti elettronici in genere;

  • c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;

  • d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;

  • e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;

  • f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;

  • g) impianti di protezione antincendio.

Requisiti di onorabilità

L’insussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art. 67 del D.Lgs. 159 del 06/09/2011 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione) va comprovata mediante la compilazione dell’apposita AUTOCERTIFICAZIONE di cui all’art. 89 D.Lgs. 159 del 06/09/2011 da tutti i soggetti previsti dall’art. 85 dello stesso decreto.

Requisiti professionali

L'esercizio dell'attività di impiantistica è assoggettato al possesso di determinati requisiti tecnico-professionali previsti dall'art. 4 del D.M. 37/2008 da dimostrare in capo all'imprenditore individuale o al legale rappresentante della società ovvero in capo ad un responsabile tecnico da essi preposto con apposito atto.

Il responsabile tecnico di cui sopra svolge la sua funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.

Titoli di studio*

Titoli di studio* + esperienza lavorativa

Esperienza lavorativa

Diploma di laurea in materia tecnica specifica conseguito presso una università statale o legalmente riconosciuta

Con circolare M.I.C.A. n.3307 del 05/03/1993 si è precisato che le lauree abilitanti sono le seguenti:

  • ingegneria,
  • architettura,
  • fisica

  • Diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all’art. 1 del D.M. presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento(*), di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art. 1 comma 2, lettera d) (impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura e specie) è di un anno.
  • titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento(*), di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività di cui all’art.1, comma 2, lettera d) (impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura e specie) e' di due anni.

N.B.

I periodi di inserimento possono svolgersi, oltre che “alle dirette dipendenze di una impresa del settore” anche in forma di collaborazione tecnica continuativa nell’ambito dell’impresa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari.

  • prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’art. 1.

  • collaborazione tecnica continuativa nell’ambito di imprese abilitate del settore da parte del titolare dell’impresa, dei soci e dei collaboratori familiari per un periodo non inferiore a sei anni; per le attività di cui all’art. 1 comma 2, lettera d) (impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura e specie) tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.

N.B.

Nel caso di rapporti di lavoro a tempo parziale, i periodi lavorativi vanno computati secondo criteri di proporzionalità (es. un anno di lavoro ad orario dimezzato sarà computato come sei mesi di lavoro a tempo pieno)

Modulistica e documentazione da allegare

S.C.I.A. – SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA’ 

Modulistica RI/REA cui allegare la S.C.I.A.

Allegati

 

Costi

 

  • S5

  • UL

  • I1

  • I2

  • Int. P

Modello SCIA/1
(da utilizzare nel caso in cui i requisiti professionali siano in capo al titolare o al legale rappresentante)

Modello SCIA/2
(Da utilizzare nel caso in cui i requisiti professionali siano in capo ad un responsabile tecnico, diverso dal titolare o dal legale rappresentante)

Modello SCIA/3 
(Da utilizzare dalle imprese già abilitate ai sensi della legge 46/1990 al fine del riconoscimento dei requisiti ex D.M. 37/2008, nel caso in cui i requisiti professionali siano in capo al titolare o al legale rappresentante)

Modello SCIA/4
(Da utilizzare dalle imprese già abilitate ai sensi della legge 46/1990 al fine del riconoscimento dei requisiti ex D.M. 37/2008, nel caso in cui i requisiti professionali siano in capo ad un responsabile tecnico, diverso dal titolare o dal legale rappresentante)

AUTOCERTIFICAZIONE di cui all’art. 89 D.Lgs. 159 del 06/09/2011 da compilarsi da parte di tutti i soggetti previsti dall’art. 85 dello stesso decreto e da allegare ai modelli di cui sopra

Diritti di segreteria:

per ditte individuali:

  • € 18,00 +

  • € 9,00 (maggiorazione per iscrizione abilitante)
totale: € 27,00


per società:
  • € 30,00 +
  • € 15,00 (maggiorazione per iscrizione abilitante)
totale: € 45,00

Imposta di bollo:

(da applicarsi limitatamente ai modelli I1 e I2):

  • € 17,50

    Azioni sul documento

    pubblicato il 2020/07/15 11:45:00 GMT+2 ultima modifica 2020-07-15T11:45:00+02:00