Agenti e rappresentanti - Agenti di affari in mediazione - Spedizionieri - Mediatori marittimi

Informazioni comuni a tutte le categorie

Le attività di Agente e rappresentante di commercio, Agente di affari in mediazione, Mediatore marittimo e Spedizioniere sono state oggetto di sostanziali modifiche normative ad opera del D.lgs 26 marzo 2010 n. 59 di attuazione della Direttiva 2006/123/CE, cosiddetta "Direttiva servizi" o "Direttiva Bolkestein".

In particolare, gli articoli 73, 74, 75, e 76 del Decreto hanno soppresso i Ruoli e gli elenchi nei quali occorreva iscriversi per esercitare le citate attività.

L'avvio delle attività in parola è stato assoggettato a SCIA (Segnalazione certificata di inizio di attività) da presentarsi telematicamente unitamente al modello di Comunicazione Unica.

Verificato il possesso dei requisiti, la Camera di Commercio procede all'iscrizione nel Registro delle imprese, se l'attività è svolta in forma di impresa, oppure nel REA (Repertorio delle notizie economiche ed amministrative), attribuendo al soggetto la qualifica di Agente e rappresentante di commercio, Agente di affari in mediazione, Mediatore marittimo o Spedizioniere.

Le modalità di iscrizione nel Registro delle imprese e nel REA sono state determinate con quattro distinti Decreti del Ministro dello Sviluppo Economico del 26 ottobre 2011, in vigore dal 12 maggio 2012, con i quali sono stati anche pubblicati i nuovi modelli ARC, MEDIATORI, MEDIATORI MARITTIMI e SPEDIZIONIERI.

Le norme comuni a tutte le categorie riguardano, oltre alla soppressione del ruolo:

  • La presentazione di una SCIA per ciascuna localizzazione (sede od unità locale) presso la quale l'impresa eserciti l'attività;
  • La nomina per ciascuna di dette localizzazioni di un soggetto in possesso dei requisiti di idoneità prescritti;
  • La verifica dinamica (a periodicità quadriennale o quinquennale) della permanenza dei requisiti richiesti per l'esercizio dell'attività.

I cittadini comunitari che intendono svolgere nel territorio dello Stato la "libera prestazione di servizi" ai sensi delle previsioni contenute nelle direttive comunitarie 2006/123/CE e 2005/36/CE modificata dalla direttiva 2013/55/UE, possono accedere alle attività di agenti di affari in mediazione, agenti e rappresentanti di commercio, mediatori marittimi e spedizionieri, previa convalida della propria qualificazione professionale da parte dell'Autorità competente, che nella fattispecie è il Ministero dello Sviluppo Economico, come meglio descritto nella Circolare n. 3685/C del 30/12/2015.

Compilazione della pratica - costi

La pratica deve essere compilata mediante il software ComunicaStarweb, seguendo le istruzioni contenute nel Supporto Specialistico Registro Imprese

AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO (L. 3/5/1985, N. 204)

L’agente di commercio è colui che promuove le vendite di un’impresa, tramite l’acquisizione di ordini di acquisto, sulla base di un incarico stabile e in una determinata zona. Il rappresentante di commercio è invece un agente di commercio che può concludere affari in nome e per conto dell’impresa mandante.

Per svolgere l'attività di agente di di commercio il titolare, in caso di ditta individuale, e tutti i legali rappresentanti, in caso di società, devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

REQUISITI MORALI: - non essere interdetto o inabilitato, condannato per delitti  contro  la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia,  la  fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio,  ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione,  truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione  non  inferiore,  nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni salvo che non sia intervenuta la riabilitazione.

REQUISITI PROFESSIONALI (alternativi): 

1) aver  frequentato  con  esito  positivo  uno  specifico corso professionale istituito o riconosciuto dalle regioni seguito da esame scritto ed orale;

2) aver prestato la propria opera per almeno due anni  (anche se non continuativamente) negli ultimi cinque in qualità di:

  • viaggiatore piazzista (non sono richiesti livelli specifici di inquadramento)
  • dipendente qualificato addetto alla vendite (1° o 2° livello del contratto del commercio; 6° o 7° livello del contratto dell' lndustria; primi 2 livelli nei contratti degli altri settori)

3) aver lavorato, per almeno due anni negli ultimi cinque in qualità di  titolare  di ditta individuale o legale rappresentante di società o collaboratore familiare di impresa che abbia svolto attività di commercio o di somministrazione alimenti e bevande.

E' abilitante, altresì, aver svolto l'attività di vendita di servizi: (es: promotore finanziario)

4)  aver  conseguito  il  diploma di scuola secondaria di secondo grado  di indirizzo commerciale  o  laurea  in  materie commerciali o giuridiche. 

5) essere iscritto nell’apposita sezione REA di cui all’art. 7 del Decreto 26 ottobre 2011;

INCOMPATIBILITA': L'esercizio dell'attività di agente di commercio è incompatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività di mediazione e con il rapporto di lavoro dipendente (escluso lavoro di dipendente pubblico con partime non inferiore al 50% ).

INIZIO ATTIVITÀ’ – PRESENTAZIONE DELLA SCIA:

Basta presentare, con modalità telematica, Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) al Registro delle imprese indicando i requisiti morali e professionali in capo al titolare dell'impresa individuale o al legale rappresentante della società. Qualora  nella società ci siano più legali rappresentanti i requisiti devono essere  posseduti da tutti i legali rappresentanti. Alla domanda telematica , oltre alla SCIA, occorre allegare anche un mandato di agenzia.

UNITÀ’ LOCALI

L'impresa che esercita l'attività in più sedi o unità locali presenta una Scia per ciascuna di esse.

Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità. Per ogni sede o unità locale sono rese disponibili all'utenza, mediante esposizione nei locali, ovvero con l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni relative ai compiti ed alle attività svolte dai soggetti operanti nella sede o unità locale.

CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ’

I soggetti che cessano di svolgere l'attività all'interno di un'impresa richiedono, entro novanta giorni a pena di decadenza, di essere iscritti nella apposita sezione del Rea tramite la compilazione e presentazione per via telematica della sezione «Iscrizione nell'apposita sezione (a Regime)» del modello «Agenti». Tale richiesta comporta la cancellazione d'ufficio del soggetto dalla posizione Rea dell'impresa e la restituzione della tessera personale di riconoscimento.

REVISIONE

L'ufficio Registro delle Imprese verifica, almeno una volta ogni cinque anni dalla presentazione della Scia, la permanenza dei requisiti che consentono all'impresa lo svolgimento dell'attività, nonché di quelli previsti per i soggetti che svolgono l'attività per suo conto.

AGENTI DI AFFARI IN MEDIAZIONE (L. 3/2/1089, N. 39)

Il mediatore è colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza esser legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza. L’attività può essere svolta in vari settori: agenti immobiliari; agenti con mandato a titolo oneroso; agenti merceologici; agenti in servizi vari.

Per svolgere l'attività di agente di affari in mediazione i requisiti sono quelli previsti dalla Legge di riferimento n. 39/89 e successivo decreto di attuazione D.M. n.452/90

REQUISITI MORALI:

-salvo che non sia intervenuta la riabilitazione, non essere stati sottoposti a misure di prevenzione, divenute definitive, a norma delle leggi 27 dicembre 1956, n. 1423; 10 febbraio 1962, n. 57, 31 maggio 1965, n. 575; 13 settembre 1982, n. 646; non essere incorsi in reati puniti con la reclusione ai sensi dell'articolo 116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, e successive modificazioni; non essere interdetti o inabilitati, falliti, condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, la economia pubblica, l'industria ed il commercio, ovvero per delitto di omicidio volontario, furto, rapina, estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione, emissione di assegni a vuoto e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.

REQUISITI PROFESSIONALI

avere conseguito un diploma di scuola secondaria di secondo grado, avere frequentato un corso di formazione ed avere superato un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacita' professionale dell'aspirante in relazione al ramo di mediazione prescelto.

INIZIO ATTIVITÀ’ –PRESENTAZIONE DELLA SCIA

Per iniziare l'attività di agente di affari in mediazione, non occorre più la preventiva iscrizione al Ruolo agenti.

Il ruolo è stato abolito con l'art. 74, comma 1 del D.lgs. 26 marzo 2010, n. 59 ( è stato aggiornato in via transitoria nel corso del 2011, in vista di un ribaltamento automatico delle posizioni dal ruolo soppresso al Registro Imprese per quelle attive e al REA per le non attive, ma il successivo art.11 del decreto di attuazione del 26/10/2011 ha, invece, imposto in capo agli iscritti l’onere di effettuare l'aggiornamento della propria posizione nel registro delle imprese e nel Rea entro il 30 settembre del 2013, pena l'inibizione alla continuazione dell'attività mediante apposito provvedimento del Conservatore. Con successiva circolare del 5/2/2014, ha precluso la possibilità ai non operativi di effettuare l’aggiornamento, mentre per le posizioni attive al Registro Imprese sono state previste le sanzioni per coloro che avrebbero presentato la pratica dopo la scadenza: diritti interi e il pagamento per il primo mese di ritardo di euro 10,00 e di 51,33 dopo il 30 ottobre 2013 per ciascun legale rappresentante, sebbene l’iscrizione nell’ex ruolo sia rimasta abilitante fino al 12 maggio del 2016) .

Basta presentare, con modalità telematica, Segnalazione certificata di inizio attività ( modello mediatori compilato nella sezione SCIA) al Registro delle imprese indicando i requisiti morali e professionali in capo al titolare dell'impresa individuale o al legale rappresentante della società (qualora nella società ci siano più legali rappresentanti i requisiti devono essere posseduti da tutti i legali rappresentanti), gli estremi della polizza assicurativa stipulata a copertura dei rischi professionali ed a tutela dei clienti.

Trattandosi di una SCIA non è possibile dichiarare una data retroattiva ed è obbligatoria la firma digitale del dichiarante (che dovrà coincidere appunto con il titolare/ legale rappresentante)

UNITÀ’ LOCALI

L'impresa che esercita l'attività in più sedi o unità locali presenta una Scia per ciascuna di esse.

Presso ogni sede o unità locale in cui si svolge l'attività, l'impresa nomina almeno un soggetto, in possesso dei requisiti di idoneità. Per ogni sede o unità locale sono rese disponibili all'utenza, mediante esposizione nei locali, ovvero con l'utilizzo di strumenti informatici, le informazioni relative ai compiti ed alle attività svolte dai soggetti operanti nella sede o unità locale.

DEPOSITO FORMULARI

Il deposito dei moduli e formulari, utilizzati nell'esercizio dell'attività, è effettuato esclusivamente per via telematica mediante compilazione della sezione «Formulari» del modello «Mediatori». La compilazione di tale sezione è contestuale a quella della sezione «Scia», nel caso in cui il deposito avvenga all'avvio dell'attività. Negli altri casi, la compilazione della sezione «Formulari» è effettuata preventivamente alla messa in utilizzo dei moduli e formulari oggetto di deposito. Il deposito determina l'archiviazione dei moduli e formulari nell'archivio degli atti e dei documenti e la possibilità per chiunque di ottenerne copia. Sui moduli e formulari depositati deve essere indicato il numero Rea e il codice fiscale dell'impresa. Tali indicazioni sostituiscono ogni altra in precedenza.

Per il deposito sono dovuti i diritti di segreteria di 18 euro per le imprese individuali, di 30 euro per le società. Non è dovuta l'imposta di bollo.

MEDIAZIONE OCCASIONALE

Lo svolgimento dell'attività in modo occasionale o discontinuo è consentito per un periodo non superiore a sessanta giorni ed è subordinato all'iscrizione nell'apposita sezione del Rea della persona fisica che esercita detta attività, fermo restando la sussistenza in capo a questa dei requisiti di legge e degli obblighi di legge sulla mediazione. La segnalazione dell'avvio dell'attività è effettuata per via telematica mediante compilazione e sottoscrizione della sezione «Scia del modello «Mediatori», nella quale è indicata, a pena di irricevibilità, la data di cessazione dell'attività. La segnalazione di cui al comma 1 non può essere presentata più di una volta all'anno.

CESSAZIONE DELL’ATTIVITÀ’

I soggetti che cessano di svolgere l'attività all'interno di un'impresa richiedono, entro novanta giorni a pena di decadenza, di essere iscritti nella apposita sezione del Rea tramite la compilazione e presentazione per via telematica della sezione «Iscrizione nell'apposita sezione (a Regime)» del modello «Mediatori». Tale richiesta comporta la cancellazione d'ufficio del soggetto dalla posizione Rea dell'impresa e la restituzione della tessera personale di riconoscimento.

INCOMPATIBILITÀ’

L'esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con :

- il lavoro di dipendente da persone, società o enti, privati e pubblici. Eccezione: dipendente di imprese di mediazione e dipendente pubblico in part- time almeno al 50%

- esercizio di attività imprenditoriali e professionali (compresa quella di amministratore di condominio) escluse quelle di mediazione comunque esercitate (art. 18 della della L.57/2001).

LIBERA PRESTAZIONE DI SERVIZI

La prestazione temporanea e occasionale dell'attività è consentita alle imprese stabilite in uno Stato membro dell'Unione europea, che, in base alle leggi di quello Stato sono abilitate a svolgere l'attività, se non aventi alcuna sede nel territorio italiano.

REVISIONE

L'ufficio Registro delle Imprese verifica, almeno una volta ogni quattro anni dalla presentazione della Scia, la permanenza dei requisiti che consentono all'impresa lo svolgimento dell'attività, nonché di quelli previsti per i soggetti che svolgono l'attività per suo conto.

PROVVEDIMENTI SANZIONATORI

I procedimenti disciplinari previsti dagli articoli 19 (cancellazione e radiazione) e 20 (citazione davanti la Giunta) del decreto ministeriale 21 dicembre 1990, n. 452, del decreto legislativo si concludono con un provvedimento di sospensione,cancellazione o inibizione perpetua dell'attività, e sono annotati ed iscritti per estratto nel Rea.

SPEDIZIONIERE

Lo spedizioniere è colui che si assume l'obbligo di concludere, in nome proprio e per conto del mandante, un contratto di trasporto di merci (via terra, mare o aria), rispondendo in modo totale per la spedizione stessa (può anche avvalersi di agenzie di trasporti).

Lo svolgimento dell'attività di spedizioniere è subordinata:

  • al possesso, in capo ai soggetti obbligati, di requisiti morali e professionali,  come di seguito individuati
  • al possesso di una adeguata capacità finanziaria
  • alla prestazione di una cauzione di euro 258,23 a garanzia delle obbligazioni nascenti dall’esercizio dell’attività.

Requisiti morali:

Il titolare di impresa individuale, tutti gli amministratori di società e l’eventuale preposto:

  • non devono essere sottoposti alle misure di prevenzione di cui alla Legge 31/05/1965 n. 575 e successive modifiche (antimafia);
  • non devono aver subito condanne per i delitti contro l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, l'economia pubblica, l'industria ed il commercio, il patrimonio, nonché le condanne per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni o, nel massimo, a cinque anni, salvo che non sia avvenuta la riabilitazione.

Requisiti professionali :

Il titolare, tutti i legali rappresentanti di società e l’eventuale preposto devono essere in possesso di uno dei requisiti professionali di seguito indicati : 

  • aver svolto, un periodo di esperienza qualificata nello specifico campo di attività per almeno due anni negli ultimi cinque,  per conto di una casa di spedizioni iscritta in qualsiasi ex Elenco Autorizzato degli Spedizionieri, attività negoziale intesa alla conclusione di contratti di trasporto con i vettori, al compimento della spedizione ed alle operazioni accessorie, ai sensi della Legge 14/11/1941 n. 1442, in qualità di Titolare d'Impresa Individuale, Presidente del Consiglio d'Amministrazione, Consigliere Delegato, Amministratore Unico (SPA, SRL), Socio Amministratore (SNC), Socio Accomandatario (SAS), Dirigente, Quadro, Impiegato di primo livello, l'aver  effettivamente operato nello specifico ambito comprovato da idonea documentazione".
  • aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materie commerciali o aver conseguito un diploma universitario o di laurea in materie giuridico-economiche.

Il possesso dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento dell’attività di spedizioniere è attestato mediante compilazione della sezione “Scia” del modello “Spedizionieri”.

Per quanto riguarda la dimostrazione, da parte di ciascun soggetto obbligato, del possesso dei requisiti morali e professionali è necessaria la compilazione della sezione “Requisiti” del modello “Spedizionieri” o, in caso di più obbligati per ciascuno di essi il modello intercalare “Requisiti”.

Per ciascun amministratore va inoltre allegato il modello per l'autocertificazione antimafia.

Nel caso in cui il legale rappresentante nomini anche un preposto per l’esercizio dell’attività di spedizioniere questi deve essere immedesimato nell’impresa attraverso un atto di procura, relativa all’esercizio dell’attività in argomento, depositato nel Registro delle imprese.

L’atto di nomina è rappresentato dal conferimento della procura institoria alla quale seguirà formale designazione contenuta nel modello intercalare “Requisiti”.

Qualsiasi tipo di impresa o di organismo collettivo che intende svolgere l’attività di spedizioniere deve essere in possesso dei seguenti requisiti abilitanti, anche se detta attività è svolta presso più sedi o localizzazioni della stessa impresa.

Adeguata capacità finanziaria:

Possesso dei requisito di adeguata capacità finanziaria pari ad euro 100.000,00 (limite minimo) comprovato con le seguenti modalità:

  • dall’ammontare del capitale sociale interamente sottoscritto e versato o dall’ammontare del totale dei conferimenti pari almeno ad euro 100.000,00;

oppure

  • se il capitale sociale o l’ammontare totale dei conferimenti è inferiore ad euro 100.000,00 deve essere integrato fino al limite minimo previsto, con garanzie fideiussorie rilasciate da compagnie di assicurazioni (polizze fideiussorie) o da aziende di credito (fideiussioni bancarie), di cui si allega copia scansionata con in calce la dichiarazione di conformità all’originale resa ai sensi dell’art. 47 D.P.R. 445/2000 e sottoscritta dal legale rappresentante.

Per la ditta individuale l’adeguata capacità finanziaria è comprovata dal possesso di immobili o da un deposito vincolato in denaro o titoli, nonché mediante le suddette garanzie fideiussori.

Cauzione:

Per l’esercizio dell’attività di spedizioniere, l’impresa è obbligata alla prestazione di un’unica cauzione di euro 258,23 a garanzia delle obbligazioni nascenti dall’esercizio dell’attività in argomento, a favore della Camera di commercio ove l’impresa ha la sede legale e presso la quale ha presentato la SCIA per l’inizio dell’attività.

La cauzione può essere alternativamente prestata:

  • in denaro, versata presso la Cassa depositi e prestiti della Ragioneria territoriale dello Stato;
  • in titoli di Stato, o garantiti dallo Stato intestati allo spedizioniere o al portatore, depositati presso la Cassa depositi e prestiti della Ragioneria Territoriale dello Stato
  • tramite una polizza cauzionale;
  • tramite una fideiussione bancaria.

Tale cauzione deve essere allegata alla pratica telematica di Comunicazione Unica in copia scansionata, con apposita dichiarazione di corrispondenza all'originale, e sottoscritta dal titolare dell’impresa individuale o dal legale rappresentante dell’impresa societaria.

MEDIATORI MARITTIMI

Il mediatore marittimo è colui che mette in contatto due o più parti che stipuleranno successivamente tra loro contratti di costruzione, di compravendita, di locazione, di noleggio di navi e contratti di trasporto marittimo di cose.

Requisiti

Per l'esercizio della attività di  mediatore marittimo è previsto il possesso, da parte del titolare di impresa individuale, dei preposti e in  caso di società dei legali rappresentanti, di requisiti   professioniali e di onorabilità.

Requisiti professionali 

E' richiesto il possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • essere in possesso del diploma di istruzione secondaria inferiore e aver superato l'esame di cui all'art. 9 della Legge 478/68. Gli esami continuano ad aver luogo presso le Camere di Commercio nelle quali era istituito il ruolo interprovinciale e la validità degli esami superati non si estende oltre i cinque anni.
  • essere iscritto nella apposita sezione del REA di cui all'art. 75 c.5 del D.Lgs. 59/2010
  • essere iscritto nel soppresso ruolo interprovinciale dei mediatori marittimi (requisito permanentemente abilitante).

Requisiti di onorabilità Non possono esercitare l'attività di mediatore marittimo coloro che:

  • siano interdetti o inabilitati;
  • siano stati condannati, salvo che non sia intervenuta la  riabilitazione, per i seguenti delitti: delitti contro la pubblica  amministrazione, l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica,  l'economia pubblica, l'industria ed il commercio, il patrimonio, per  esercizio abusivo della mediazione e per ogni altro delitto non colposo  per il quale la legge commini la pena della reclusione non inferiore,  nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni.

Non possono, inoltre, esercitare l'attività coloro che sono stati sottoposti a misure di prevenzione contro la deliquenza mafiosa, a norma del Dlgs. 159/2011 e della Legge 646/1982.

Incompatibilità: L'esercizio della professione di mediatore marittimo è incompatibile con qualunque impiego pubblico o privato retribuito, fatta eccezione per l'impiego presso imprese aventi per oggetto della loro attività la mediazione marittima e con l'impiego di dipendente pubblico in regime di tempo parziale non superiore al 50%.

Versamento cauzione

Per l'esercizio dell'attività occorre la prestazione di una cauzione a  favore della Camera di Commercio presso cui l'impresa ha presentato la SCIA, dell'importo di  euro 258,00. La cauzione deve essere prestata in titoli di Stato, esenti da qualsiasi  vincolo, ovvero mediante fideiussione bancaria.  Le cauzioni costituite mediante fideiussione sono conservate dalla  Camera di Commercio.

Il decreto legislativo n. 59/2010 - art. 75, nel recepire "la direttiva servizi 2006/123/CE", ha soppresso il Ruolo Mediatori Marittimi di cui agli artt. 1 e 4 della legge 12 marzo 1968, n. 478.

Per l'esercizio dell'attività di mediatore marittimo occorre distinguere:

  • attività di mediatore marittimo non abilitato ad esercitare pubblici uffici: occorre sostenere un esame orale e presentare al Registro delle Imprese segnalazione certificata d’inizio attività (S.C.I.A.) completa delle certificazioni e delle dichiarazioni sostitutive previste dalla legge. Le imprese di mediazione marittima sono tenute ad effettuare e documentare anche l’avvenuto deposito cauzionale previsto dall’art. 23 della legge 478/68;
  • attività di mediatore marittimo abilitato ad esercitare pubblici uffici: occorre sostenere un esame scritto e orale e iscriversi nella Sezione Speciale del Ruolo Mediatori Marittimi in virtù delle disposizioni di cui all’art. 2, co. 1, lett. a), del d.lgs. 59/10

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pubblicato il 2020/07/15 10:45:00 GMT+1 ultima modifica 2020-09-28T15:56:00+01:00