Vino cotto

Vino cotto

Il 20 aprile 2004 si è ufficialmente cosituita in Loro Piceno, ridente Comune in provincia di Macerata,  l'Associazione  dei Produttori di Viccotto o Vicutte.

L'Associazione gode del sostegno della citata Amministrazione comunale, delle Camere di Commercio, dell'Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno, delle principali Associazioni agricole di categoria, delle provincie di Ascoli Piceno e Macerata e della stessa Regione Marche.

L'Associazione, costituita da piccoli e medi produttori  di uva e di vino cotto operanti nelle provincie di Ascoli Piceno e Macerata, si propone di promuovere la conoscenza del vino cotto, di adattare l'offerta degli associati alle esigenze del mercato, di assicurare al prodotto elevati standard qualitativi nel rispetto delle tradizionali modalità di produzione.

Tali  standard sono definiti in uno specifico disciplinare di produzione da utilizzare anche per rivendicare per tale prodotto la determinazione di origine protetta "Vino Cotto del Piceno" secco o dolce, secondo le vigenti normative nazionali e comunitarie.

Il vino cotto è una bevanda alcolica tipica delle campagne dell'ascolano e del maceratese, ottenuta dalla bollitura  o dal fuoco diretto su un caldaio di rame di mosto d'uva, di antichissima tradizione: gli imperatori romani utilizzavano il vino  cotto quale bevanda di fine pasto e già Plinio e Columella ne descrivevano dettagliatamente la preparazione per nulla diversa da quella ancora in uso.

I metodi  di preparazione e di invecchiamento sono profondamente radicati nella cultura agricola locale. Non c'era contadino che ne producesse almeno una botticella, utilizzando il vino cotto mescolato ad acqua come dissetante per i duri lavori dei campi, ma anche come vino da pasto riservato alle grandi occasioni e come sostanza utile per curare tutti i malanni, usato anche dalle mamme per massaggiare la pelle dei neonati.

Viene oggi prevalentemente utilizzato nella preparazione di molti piatti e dolci tipici e, sopratttutto, quale liquore di fine pasto generalmente offerto insieme ai dolci tradizionali quali ciambelline, biscotti  secchi all'anice ed alle mandorle, pizze dolci etc.

Un studio effettuato dall'università  di Teramo, ha di recente provato che il vino cotto ha proprietà antiossidanti, combatte i radicali liberi e aiuta a prevenire le malattie tumorali e cardiovascolari. Nella fase di cottura del mosto, infatti, si provoca la caramellizzazione degli zuccheri che danno al vino cotto un potere antiossidante due o tre volte superiore a quello del vino bianco.    

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pubblicato il 2020/07/16 10:59:31 GMT+2 ultima modifica 2020-07-16T10:59:31+02:00