Design: leva strategica per le imprese, ma attenzione alla contraffazione
Il design rappresenta un elemento sempre più determinante nelle decisioni di acquisto dei consumatori europei. A confermarlo è una recente indagine dell’Ufficio dell’Unione europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO), secondo cui il 72% dei cittadini dell’UE considera importante il design del prodotto al momento dell’acquisto e quasi tre consumatori su quattro (73%) sono disposti a pagare un prezzo più elevato per prodotti caratterizzati da un design migliore.
In Italia la percentuale sale al 75%, a testimonianza della crescente attenzione verso estetica, funzionalità e innovazione. Il fenomeno è particolarmente evidente tra i giovani: l’80% dei consumatori tra i 18 e i 24 anni ritiene infatti che il design sia un fattore rilevante nelle proprie scelte d’acquisto.
I dati evidenziano come il design abbia un peso significativo soprattutto nei settori dell’arredamento e della moda, comparti nei quali contribuisce a orientare le preferenze dei consumatori accanto a fattori tradizionali quali qualità e prezzo.
Contraffazione: un danno per imprese e consumatori
Proprio il valore economico e competitivo del design rende le imprese più esposte ai fenomeni della contraffazione e della copia non autorizzata. Secondo l’EUIPO, nell’Unione europea la contraffazione provoca perdite annue stimate in circa 12 miliardi di euro nel settore dell’abbigliamento e in 2,7 miliardi di euro nei comparti delle borse, della gioielleria e dell’orologeria. In Italia il danno economico supera complessivamente i 2,3 miliardi di euro l’anno: circa 1,7 miliardi nel settore dell’abbigliamento e 640 milioni nei comparti delle borse, dei gioielli e degli orologi.
Oltre alle ricadute economiche, i prodotti contraffatti possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori, oltre ad alimentare fenomeni legati alla criminalità organizzata e allo sfruttamento della manodopera.
La tutela del design come leva di competitività
Le industrie basate sul design rappresentano una componente fondamentale dell’economia europea: impiegano circa 28 milioni di persone, pari al 13% dell’occupazione dell’UE, e generano oltre il 16% del PIL europeo. Gli studi dell’EUIPO mostrano, inoltre, che le PMI che registrano i propri disegni e modelli ottengono risultati economici migliori rispetto a quelle che non tutelano la propria proprietà intellettuale, registrando ricavi per dipendente quasi del 30% superiori e livelli salariali mediamente più elevati.
La tutela dei disegni e modelli si conferma, dunque, uno strumento essenziale per la competitività delle imprese, ma nonostante questi vantaggi, solo una piccola quota delle PMI europee dispone di disegni e modelli registrati. Per favorire una maggiore diffusione degli strumenti di tutela, l’EUIPO mette a disposizione programmi di sostegno dedicati alle imprese, servizi di consulenza specialistica e strumenti per il contrasto alle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale.
La recente riforma europea in materia di disegni e modelli ha inoltre semplificato le procedure di registrazione e ridotto i costi di accesso alla tutela, rendendo più agevole per le imprese proteggere le proprie creazioni e valorizzare l’innovazione sui mercati europei e internazionali.
Di seguito il comunicato stampa ufficiale emesso dall’Osservatorio europeo sulle violazioni dei diritti di proprietà intellettuale dell'EUIPO nell’ambito della nuova campagna di Primavera 2026 dal titolo “Il design orienta le scelte dei consumatori nell’UE mentre persistono i rischi legati alla contraffazione” da cui sono tratti i dati e le informazioni sopra riportate.
