Iscrizione della PEC nel Registro Imprese

Iscrizione della casella PEC nel Registro Imprese OBBLIGO DI COMUNICARE IL DOMICILIO DIGITALE ENTRO 1 OTTOBRE 2020

Il legislatore con il Decreto Semplificazioni (art. 37 - D.L. 76/2020) ha previsto l'obbligo per tutte le imprese di comunicare telematicamente al Registro delle Imprese il proprio indirizzo PEC (ora domicilio digitale) entro il 1° ottobre 2020.  

Pertanto, tutte le imprese già iscritte al Registro delle Imprese, costituite in forma societaria o individuale (queste ultime attive e non soggette a procedura concorsuale), che non avessero ancora comunicato il proprio indirizzo PEC o il cui domicilio digitale sia stato cancellato d’ufficio, ovvero che il proprio domicilio digitale, seppur dichiarato, sia inattivo, dovranno regolarizzare la propria posizione con la pratica telematica, in esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria. 

Le informazioni relative alle modalità di presentazione dell'istanza telematica sono disponibili sulla piattaforma SARI - SUPPORTO SPECIALISTICO REGISTRO IMPRESE.

Per verificare l'iscrizione nel registro delle imprese del proprio indirizzo PEC - Domicilio Digitale, è possibile:

- consultando una visura aggiornata dell’impresa, scaricabile gratuitamente dal cassetto digitale dell'imprenditore (si accede con SPID o CNS)

- ricercando l’impresa sul sito registroimprese.it (ricercare con nome impresa) 

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Questa nuova disposizione non fa altro che ribadire un obbligo già introdotto da anni, introducendo ora una sanzione pecuniaria per gli inadempienti.

Di seguito il testo delle leggi già in vigore:

L'art. 16, comma 6, DL n. 185/2008 convertito con legge n. 2/2009, ha previsto che <<Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata  nella  domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di  posta elettronica  basato  su  tecnologie  che  certifichino  data e  ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e  l'integrità  del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità  con  analoghi sistemi internazionali. Entro tre  anni  dalla  data  di  entrata  in vigore del presente decreto tutte  le  imprese,  già  costituite  in forma societaria alla medesima data di entrata in vigorecomunicano al  registro  delle  imprese   l'indirizzo   di   posta   elettronica certificata.  L'iscrizione  dell'indirizzo   di   posta   elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive  eventuali variazioni sono  esenti  dall'imposta  di  bollo  e  dai  diritti  di segreteria.>>.

L'art. 37 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5 convertito con modifiche dalla legge n. 35 del 4 aprile 2012 ha aggiunto al comma 6,  il seguente comma 6 bis, che recita <<L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.>>

Il Consiglio di Stato, interessato da un quesito proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico con parere n. 1714/2013 del 10 aprile 2013 ha affermato che <<... trascorsi inutilmente i tre mesi di sospensione di cui al comma 6 bis dell'art. 16, d.l. n. 185 del 2008, l'ufficio competente - allorché la società non abbia atteso alla comunicazione, ancorché postuma, dell'indirizzo di PEC - non può che respingere la domanda di iscrizione al registro delle imprese>>

Da ultimo l'art. 5 del D.L .18 ottobre 2012, n. 179 convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221  , ha previsto <<1. L'obbligo di cui all'articolo 16, comma 6, del decreto-legge  29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28 gennaio  2009,  n.  2,   come   modificato   dall'articolo   37   del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, è esteso alle imprese  individuali che presentano domanda di  prima  iscrizione al  registro  delle imprese o all'albo delle imprese artigiane successivamente alla  data di entrata in vigore della  legge  di conversione del  presente decreto. 
2. Le  imprese  individuali  attive  e  non  soggette  a  procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l'ufficio del  registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di  posta  elettronica certificata entro il 30 giugno 2013. L'ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte  di  un'impresa individuale che  non  ha  iscritto  il  proprio  indirizzo  di  posta elettronica certificata, in  luogo  dell'irrogazione  della  sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile,  sospende  la  domanda fino  ad  integrazione  della  domanda  con  l'indirizzo  di  posta elettronica  certificata  e  comunque  per   quarantacinque   giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.
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Pertanto

  • qualunque pratica di nuova iscrizione di impresa individuale o societaria dovrà, obbligatoriamente, indicare l'indirizzo P.E.C. dell'impresa;
  • le imprese in forma societaria che non hanno un indirizzo PEC valido e attivo iscritto nel Registro imprese, si vedranno sospendere per tre mesi le domande di iscrizione al Registro imprese (esclusi il deposito dei bilanci, denunce REA, i trasferimenti di quote di S.R.L.e i trasferimenti di azienda) fino all'integrazione delle stesse con l'indirizzo PEC. Qualora la pratica non venisse integrata con l'indirizzo PEC si procederà con il rifiuto della stessa.
  • le pratiche relative ad imprese individuali (attive e non soggette a procedure concorsuali) che non hanno iscritto nel Registro Imprese una PEC valida e attiva, saranno sospese per 45 giorni  (escluse le denunce REA e i trasferimenti di azienda) fino all'integrazione delle stesse con l'indirizzo PEC, trascorso inutilmente tale periodo la pratica si intende non presentata.

La comunicazione della PEC da parte delle imprese già iscritte  può essere effettuata anche contestualmente alla presentazione di una pratica di modifica.

Con Circolare n. 3664 del 02/12/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che l'obbligo di indicazione del proprio indirizzo di PEC non trova applicazione nel caso di imprese individuali che chiedano la cancellazione dal registro delle imprese.

PEC unica

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con lettera circolare del 9/5/2014, ha ritenuto di chiarire che l’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) dell’impresa iscritto nel Registro delle Imprese deve essere <<proprio>> dell’impresa e quindi riconducibile ad essa in via esclusiva.

A seguito di tale orientamento e delle connesse istruzioni ministeriali non sarà più possibile utilizzare un indirizzo P.E.C. unico per più imprese.

Importante

La posta certificata denominata CEC-PAC non può essere utilizzata dalle imprese per l'adempimento di cui si tratta in quanto riservata al "cittadino" e non è utilizzabile da imprese. Tra l'altro il servizio di posta elettronica certificata al cittadino è cessato. Chi fosse interessato ad acquisire una casella PEC può rivolgersi ad uno dei Gestori PEC iscritto nell’Elenco Pubblico tenuto da Agid.

Precisazioni

Presentazione a cura del commercialista:
I professionisti individuati dall'art. 31 comma 2-quinquies, della legge 24 novembre 2000, n. 340, possono presentare la comunicazione dell'indirizzo di PEC al registro delle imprese dichiarando, nel riq. NOTE del modello, di essere stati a ciò incaricati dal legale rappresentante della società/titolare dell'impresa individuale e di essere iscritti nel relativo Albo, nel caso in cui il dispositivo di firma digitale utilizzato non sia completo del certificato di ruolo (circolare MiSE n. 3645/C del 3/11/2011).

Informazioni generali

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è l'equivalente informatico della "classica" raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per poter usufruire delle funzionalità di PEC,  bisogna acquisire una casella da un gestore di Posta Elettronica Certificata autorizzato. Un elenco dei gestori pubblici di Posta Elettronica Certificata è disponibile sul sito Agid (Agenzia per l'Italia Digitale).

La Camera di Commercio delle Marche non fornisce un servizio di rilascio di caselle di PEC che potranno essere acquistate da gestori autorizzati.

Nel modello di Comunicazione Unica deve essere indicato l’indirizzo PEC al quale si vuole che vengano inviate tutte le comunicazioni relative al procedimento.

Con la "Comunicazione Unica", infatti, il rapporto tra utente e pubblica amministrazione è solo informatico, pertanto, per ogni pratica dovrà essere indicato un indirizzo di PEC al quale far pervenire le ricevute e le comunicazioni relative alla pratica stessa.

E' quindi necessario che sia le imprese societarie, che quelle individuali, indichino nel modello di ComUnica un indirizzo PEC, che può essere anche lo stesso pubblicato nel registro delle imprese a norma dell'art. 16, comma 6 del d.l. 185/2008 convertito nella legge 2/2009.

Si ricorda che l'indirizzo di PEC indicato al riq. 5 della distinta ComUnica è quello a cui saranno  automaticamente inviate tutte le notifiche relative alla Comunicazione Unica, provenienti da  tutti gli enti destinatari e, per quanto attiene al Registro Imprese, l'avviso di ricevimento della pratica, di avvenuta protocollazione e di evasione o rifiuto della stessa.

All'indirizzo di posta elettronica indicato nel riq. 4 ("dichiarante"), saranno invece inviate le eventuali comunicazioni di sospensione della pratica e i  messaggi dell'ufficio con le richieste di integrazione e/o correzione.

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pubblicato il 2020/07/15 10:40:00 GMT+1 ultima modifica 2020-11-05T16:03:20+01:00