Iscrizione della PEC nel Registro Imprese

Iscrizione della casella PEC nel Registro Imprese

ATTENZIONE

ll D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha esteso alle imprese individualil'obbligo d'iscrizione della PEC nel Registro Imprese, di cui all'art. 16, comma 6 del D.L. 29 novembre 2008, n.185 convertito con modificazione dalla Legge 2/2009.
Pertanto, le imprese individuali che presentano la domanda di prima iscrizione al registro delle imprese  hanno l'obbligo di indicare la PEC, mentre quelle già iscritte (attive e senza procedure in corso) devono comunicare la PEC entro il 30/06/2013.

L'art. 16, comma 6, DL n. 185/2008 convertito con legge n. 2/2009, ha previsto che <<Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata  nella  domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di  posta elettronica  basato  su  tecnologie  che  certifichino  data e  ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e  l'integrità  del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità  con  analoghi sistemi internazionali. Entro tre  anni  dalla  data  di  entrata  in vigore del presente decreto tutte  le  imprese,  già  costituite  in forma societaria alla medesima data di entrata in vigorecomunicano al  registro  delle  imprese   l'indirizzo   di   posta   elettronica certificata.  L'iscrizione  dell'indirizzo   di   posta   elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive  eventuali variazioni sono  esenti  dall'imposta  di  bollo  e  dai  diritti  di segreteria.>>.

L'art. 37 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5 convertito con modifiche dalla legge n. 35 del 4 aprile 2012 ha aggiunto al comma 6,  il seguente comma 6 bis, che recita <<L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.>>

Il Consiglio di Stato, interessato da un quesito proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico con parere n. 1714/2013 del 10 aprile 2013 ha affermato che <<... trascorsi inutilmente i tre mesi di sospensione di cui al comma 6 bis dell'art. 16, d.l. n. 185 del 2008, l'ufficio competente - allorché la società non abbia atteso alla comunicazione, ancorché postuma, dell'indirizzo di PEC - non può che respingere la domanda di iscrizione al registro delle imprese>>

Da ultimo l'art. 5 del D.L .18 ottobre 2012, n. 179 convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221  , ha previsto <<1. L'obbligo di cui all'articolo 16, comma 6, del decreto-legge  29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge  28 gennaio  2009,  n.  2,   come   modificato   dall'articolo   37   del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e' esteso alle imprese  individuali che presentano domanda di  prima  iscrizione al  registro  delle imprese o all'albo delle imprese artigiane successivamente alla  data di entrata in vigore della  legge  di conversione del  presente decreto. 
2. Le  imprese  individuali  attive  e  non  soggette  a  procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l'ufficio del  registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di  posta  elettronica certificata entro il 30 giugno 2013. L'ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte  di  un'impresa individuale che  non  ha  iscritto  il  proprio  indirizzo  di  posta elettronica certificata, in  luogo  dell'irrogazione  della  sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile,  sospende  la  domanda fino  ad  integrazione  della  domanda  con  l'indirizzo  di  posta elettronica  certificata  e  comunque  per   quarantacinque   giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.
>>

Pertanto

  • qualunque pratica di nuova iscrizione di impresa individuale o societaria dovrà, obbligatoriamente, indicare l'indirizzo P.E.C. dell'impresa;
  • le  imprese in forma societaria costituite prima del 29 novembre 2008 che non hanno ancora comunicato l'indirizzo PEC al Registro imprese, in luogo della sanzione, si vedranno sospendere per tre mesi le domande di iscrizione al Registro imprese (esclusi, il deposito dei bilanci, denunce REA, i trasferimenti di quote di S.R.L.e i trasferimenti di azienda) fino all'integrazione delle stesse con l'indirizzo PEC. Qualora la pratica non venisse integrata con l'indirizzo PEC si procederà con il rifiuto della stessa.
  • Le imprese individuali già iscritte dovranno provvedere all'iscrizione del proprio indirizzo P.E.C. entro e non oltre il 30/06/2013
  • dal 1/7/2013 le pratiche relative ad imprese individuali (attive e non soggette a procedure concorsuali) che non hanno iscritto la PEC nel Registro Imprese, saranno sospese per 45 giorni  (escluse le denunce REA e i trasferimenti di azienda) fino all'integrazione delle stesse con l'indirizzo PEC, trascorso inutilmente tale periodo la pratica si intende non presentata.

La comunicazione della PEC da parte delle imprese già iscritte  può essere effettuata anche contestualmente alla presentazione di una pratica di modifica.

Con Circolare n. 3664 del 02/12/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che l'obbligo di indicazione del proprio indirizzo di PEC non trova applicazione nel caso di imprese individuali che chiedano la cancellazione dal registro delle imprese.

PEC unica

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con lettera circolare del 9/5/2014, ha ritenuto di chiarire che l’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) dell’impresa iscritto nel Registro delle Imprese deve essere <<proprio>> dell’impresa e quindi riconducibile ad essa in via esclusiva.

A seguito di tale orientamento e delle connesse istruzioni ministeriali non sarà più possibile utilizzare un indirizzo P.E.C. unico per più imprese.

Modalità semplificata di comunicazione della PEC da parte dell'imprenditore individuale

Il sistema camerale ha implementato una funzione che consente, anche all'imprenditore individuale, di iscrivere il proprio indirizzo PEC nel Registro Imprese purché munito di un dispositivo di firma digitale.
La procedura si chiama: "Pratica semplice - iscrizione PEC" accessibile dall'apposito box presente nel sito www.registroimprese.it selezionando nel menù a discesa "Iscrizione PEC" (non selezionare la voce "Impresa individuale" in quanto tale funzione, al momento non attiva, sarà dedicata all'iscrizione o alla cancellazione in modalità semplificata, di una impresa individuale).

Importante

La posta certificata denominata CEC-PAC non può essere utilizzata dalle imprese per l'adempimento di cui si tratta in quanto riservata al "cittadino" e non è utilizzabile da imprese. Tra l'altro il servizio di posta elettronica certificata al cittadino è cessato. Chi fosse interessato ad acquisire una casella PEC può rivolgersi ad uno dei Gestori PEC iscritto nell’Elenco Pubblico tenuto da Agid.

Precisazioni

Presentazione a cura del commercialista:
I professionisti individuati dall'art. 31 comma 2-quinquies, della legge 24 novembre 2000, n. 340, possono presentare la comunicazione dell'indirizzo di PEC al registro delle imprese dichiarando, nel riq. NOTE del modello, di essere stati a ciò incaricati dal legale rappresentante della società/titolare dell'impresa individuale e di essere iscritti nel relativo Albo, nel caso in cui il dispositivo di firma digitale utilizzato non sia completo del certificato di ruolo (circolare MiSE n. 3645/C del 3/11/2011).

Informazioni generali

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è l'equivalente informatico della "classica" raccomandata con ricevuta di ritorno.

Per poter usufruire delle funzionalità di PEC,  bisogna acquisire una casella da un gestore di Posta Elettronica Certificata autorizzato. Un elenco dei gestori pubblici di Posta Elettronica Certificata è disponibile sul sito Agid (Agenzia per l'Italia Digitale).

La Camera di Commercio delle Marche non fornisce un servizio di rilascio di caselle di PEC che potranno essere acquistate da gestori autorizzati.

Nel modello di Comunicazione Unica deve essere indicato l’indirizzo PEC al quale si vuole che vengano inviate tutte le comunicazioni relative al procedimento.

Con la "Comunicazione Unica", infatti, il rapporto tra utente e pubblica amministrazione è solo informatico, pertanto, per ogni pratica dovrà essere indicato un indirizzo di PEC al quale far pervenire le ricevute e le comunicazioni relative alla pratica stessa.

E' quindi necessario che sia le imprese societarie, che quelle individuali, indichino nel modello di ComUnica un indirizzo PEC, che può essere anche lo stesso pubblicato nel registro delle imprese a norma dell'art. 16, comma 6 del d.l. 185/2008 convertito nella legge 2/2009.

Si ricorda che l'indirizzo di PEC indicato al riq. 5 della distinta ComUnica è quello a cui saranno  automaticamente inviate tutte le notifiche relative alla Comunicazione Unica, provenienti da  tutti gli enti destinatari e, per quanto attiene al Registro Imprese, l'avviso di ricevimento della pratica, di avvenuta protocollazione e di evasione o rifiuto della stessa.

All'indirizzo di posta elettronica indicato nel riq. 4 ("dichiarante"), saranno invece inviate le eventuali comunicazioni di sospensione della pratica e i  messaggi dell'ufficio con le richieste di integrazione e/o correzione.

Si suggerisce, pertanto,  di indicare nel modello di Comunicazione Unica, sia nel riquadro 4 che nel riquadro 5,  l'indirizzo di posta elettronica dell'intermediario che ha curato la trasmissione della pratica, in modo che il registro delle imprese e gli altri enti coinvolti nel procedimento possano comunicare a quest'ultimo le eventuali richieste di integrazione o correzione.

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pubblicato il 2020/07/15 11:40:53 GMT+2 ultima modifica 2020-07-15T11:40:53+02:00