Cancellazione d'ufficio dal Registro Imprese dei domicili digitali inattivi

 Riferimenti normativi:

L’art. 16 cc. 6 e 6-bis D.L. n. 185/2008 e l’art. 5 c. 2 D.L. n. 179/2012 - come modificati dall’art. 37 del D.L. n. 76/2020 -  impongono, rispettivamente, alle società e alle imprese individuali attive non sottoposte a procedura concorsuale di iscrivere nel Registro Imprese un proprio domicilio digitale (già indirizzo di posta elettronica certificata o PEC).

L’art. 16 cc. 6-ter D.L. n. 185/2008 e l’art. 5 c. 2 D.L. n. 179/2012  dispongono che  il Conservatore che rileva un domicilio digitale inattivo chiede alla società/impresa di provvedere all'indicazione di un nuovo domicilio digitale entro il termine di trenta giorni e, decorsi i termini senza opposizione, procede con propria determina alla cancellazione dell'indirizzo dal registro delle imprese.

La Direttiva MISE/MIN.Giustizia registrata dalla Corte dei Conti il 13/07/2015  n. 2608 sancisce il principio secondo cui gli indirizzi pec debbano essere attivi, validi e univoci e richiede all’ufficio registro imprese di verificarne periodicamente lo stato regolare provvedendo, in caso contrario, alla cancellazione.

Elenchi di avvio procedimento di cancellazione e di posizioni cancellate divisi per provincia di competenza
Ancona | Ascoli Piceno | Fermo | Macerata | Pesaro Urbino

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pubblicato il 07/04/2022 ultima modifica 07/04/2022