Comunicati Stampa

ONU E INTERNET: AD ANCONA IGF ITALIA 2022, IL FORUM PER LA GOVERNANCE DELLA RETE

IL DIGITALE COME CHIAVE DI CRESCITA E PACE PER LE COMUNITÀ      

IGF Italia (circa 60 aderenti tra enti, aziende e associazioni) è il luogo di incontro multilaterale e ‘multi-stakeholder’ promosso dalle Nazioni Unite a partire dal 2006 per rendere internet sempre più a misura di persona e di cittadino. L’obiettivo dell’associazione è strutturare progetti e proposte in materia di policy e regolazione per migliorare il governo italiano e globale della rete, grazie all’ampia partecipazione dei più importanti stakeholder scientifici, tecnici, economici e istituzionali..          
Sul fronte della competitività del sistema economico italiano, ad esempio, si ragiona attorno ai dati di Anitec-Assinform (Confindustria), secondo cui la spesa B2b per investimenti in digitale delle imprese ha raggiunto nel 2021 i 44,5 miliardi di euro, con una crescita del 7,4% rispetto al 2020: una spinta dovuta in gran parte alla pandemia e che, tuttavia, vede ancora le Pmi adeguarsi con più lentezza all’inevitabile cambio di paradigma. L’Italia sta comunque provando a recuperare i suoi gap storici e infatti gli investimenti in tecnologie digitali hanno riguardato il 65% delle nostre aziende, una percentuale superiore alla media Ue (61%) e in linea con gli Usa. Interessante, tra gli altri, anche lo studio del PID-Osserva, Osservatorio Nazionale dei Punti Impresa Digitale delle Camere di commercio di Unioncamere-Dintec, secondo cui negli ultimi quattro anni la cybersicurezza risulta essere l’obiettivo tecnologico in testa agli impegni di spesa, con un incremento del 9,05% nel periodo 2018-2021, persino più dell’e-commerce (8,95%), dei sistemi di pagamento mobile internet (8,13%) e del cloud (7,64%).       
“Siamo stati onorati di ospitare l’evento IGF Italia 2022 - dichiara Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio delle Marche - ed è significativo che tale evento si sia svolto nelle Marche. La nostra regione sembra aver subito più di altre gli effetti delle crisi che si sono succedute negli ultimi 14 anni, dagli shock economico-finanziari, alla pandemia, ed anche alle calamità naturali; ma le Marche sono una regione vitale, e connotata da elevata vocazione imprenditoriale, da forte senso di coesione e inclusione sociale. È con questa consapevolezza che ci siamo impegnati e lo faremo ancora, nel cercare di dare risposte efficaci sui temi dello sviluppo, tra i quali, appunto, il digitale. Con l'azione del nostro Punto Impresa Digitale siamo già attivi e riferimento per l'assistenza alle imprese nelle sfide dell'innovazione. Il dibattito sull'evoluzione della rete che oggi parte da qui ci pone di fronte alla scommessa di poter andare, insieme, sempre più lontano”.

Ha proseguito Sabatini  “IGF Forum avviene sotto l'egida dell'ONU cui logo così familiare campeggia nel nostro materiale comunicativo a evocare precisi valore di sviluppo e pace. Il Global Digital Compact proposto dal Segretario Generale delle Nazioni Unite indica, tra le priorità, quella di "Connettere tutte le persone a Internet, comprese tutte le scuole. L’accesso ad Internet è uno spartiacque fra inclusione ed esclusione sociale. Chi non è connesso, infatti, non può più esercitare pienamente i suoi diritti di cittadinanza; dal digitale dipendono il diritto al lavoro, alla salute, all’istruzione e all’informazione. L’accesso ad Internet è un elemento inscindibile dalla tutela dei diritti umani online in cui rientrano, in particolare, il diritto degli utenti di esprimersi liberamente nonché l'esercizio illimitato della partecipazione democratica e politica”.

Alla plenaria IGF ha preso parte anche il Presidente di Unioncamere Andrea Prete “Il sistema camerale ha maturato la consapevolezza che le reti e le competenze digitali, insieme alle tecnologie 4.0, sono tra i più potenti fattori che agevolano lo sviluppo locale e la competitività del sistema produttivo. Il digitale, infatti, innova l’attività delle imprese, migliora la vita dei cittadini, è indispensabile ai giovani per inserirsi nel mondo del lavoro.  Per questo, nell'ambito del programma delle Nazioni Unite e per iniziativa lanciata da IGF Globale, il 25 novembre, sarà avviata in 10 classi degli Istituti professionali di diverse città (tramite i protocolli che Unioncamere ha sottoscritto con le reti degli ITS, ad esempio della meccatronica, agrario, turistico) la prima edizione della “Scuola di Internet per le scuole”, rivolta agli studenti del triennio delle scuole secondarie superiori.   Un esempio concreto dell’impegno di investire per una cultura digitale responsabile fin dalla scuola e sensibilizzare i giovani studenti alla importanza dell’investimento formativo per le competenze digitali.

Il Governatore Francesco Acquaroli ha parlato dei limiti infrastrutturali delle Marche, autostradali, ferroviarie, aeroportuali ferroviarie, che rallentano movimenti e connessioni materiali, cui si sta lavorando consapevoli che non si tratta di un percorso breve: costruire una strada richiede più tempo del realizzare una rete digitale. Le infrastrutture immateriali non sono meno urgenti e sono necessarie a imprese, giovani, a tutti gli attori dello sviluppo del territorio. Sfida digitale può essere affrontata in modo relativamente agile e veloce purchè la si affronti in forma aggregata”.

Il Rettore UNIVPM Gian Luca Gregori ha posto l’accento sulle competenze digitali  che rinnovano le professioni e sono sempre più richieste per i processi di creazione di valore delle imprese, e non riguardano solo i lavori digitali in senso stretto, ma sono richieste per tutti le professioni, tanto da ridefinirne ruoli, mansioni e routine.

“La nostra regione può migliorare sul fronte delle infrastrutture digitali, in partcolar modo nelle zone interne. A questo si aggiunge il tema delle competenze su cui l’Università Politecnica delle Marche sta lavorando molto, offrendo corsi che vanno in quella direzione, con un approccio multidisciplinare che mette insieme competenze di aree differenti. Vanno in questa direzione i 6 nuovi corsi, due Centri interdipartimentali e 22 Spinoff che operano nel settore ICT o con tecnologie ICT applicate ad altri settori tecnici, su 60 costituiti in totale dall'Ateneo”

Le ultime rilevazioni sui fabbisogni professionali delle imprese indicano con quale grado di importanza le imprese richiedano alle figure professionali, oltre alle competenze specialistiche legate alla singola professione, le seguenti competenze per il digitale: uso di tecnologie Internet, e capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, per organizzare e valutare informazioni qualitative e quantitative, capacità di gestire soluzioni innovative applicando tecnologie (digitali) robotiche, big data analytics, internet of things, ecc. ai processi aziendali, anche in linea con quanto previsto nel ‘Pacchetto Industria 4.0.

In sala presenti anche il Senatore Guido Castelli, Prefetto di Ancona Darco Pellos, l'Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche Andrea Maria Antonini, il Segretario Generale di Unioncamere Giuseppe Tripoli, i rappresentanti delle Associazioni di categoria marchigiane e le Autorità militari .

POCO MA SICURO

I PERIODI DI CRISI AUMENTANO IL SENSO DI FRAGILITÀ, CRESCE LA CONSAPEVOLEZZA VERSO LA PERICOLOSITA’ DEL CYBER CRIMINE, PER LE PMI MARCHIGIANE UN NUOVO SERVIZIO DEL SISTEMA CAMERALE CUI CAMERA MARCHE HA ADERITO PRESENTATO OGGI A IGF FORUM

È di neanche 24 ore fa l’allerta lanciata dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale attraverso il Csirt (Team di risposta in caso di incidenti) rispetto a una campagna malevola mirata al furto di utenze Instagram attraverso tecniche di Social Engineering. Il furto di identità digitale, l’account Instagram hackerato ne è l’esempio più recente, è uno dei più diffusi cyberattacchi. Gli ambienti virtuali sono esposti a pericoli e violazioni con conseguenze reali e danni ingenti: nel biennio 22/24 il dato previsionale su costo dei cyberattacchi per le imprese italiane si attesta tra i  20/25 miliardi (fonte rapporto CLUSIT*).

Un’apposita sezione, in presenza, del dibattito odierno di Igf è stata dedicata al tema cruciale della sicurezza IT . Al tavolo si sono avvicendati Paolo Atzeni (Agenzia per la Cybersicurezza nazionale), Fabio Martinelli (CNR Istituto di Informatica e Telematica), Leonardo Querzoni (Presidente Competence center Cyber 4.0), Antonio Tonini (Direttore Mercato Camere di Commercio InfoCamere), mentre al piano inferiore della Loggia dei Mercanti di Ancona i digital strategist di Camera Marche hanno offerto un servizio di checkup sicurezza IT; il nuovo servizio specifico per aiutare l’impresa a capire i rischi informatici ai quali è esposta: dagli attacchi cyber alle truffe telematiche. Un aiuto concreto per l' imprenditore anche sprovvisto di competenze tecnologiche, a fare il primo passo verso una maggiore sicurezza della sua struttura. Sono due gli strumenti di analisi a disposizione delle imprese: PID CYBER CHECK e CYBER EXPOSURE INDEX. Il primo è un test molto rapido di circa 30 domande che consente una prima auto-valutazione del livello di rischio di un attacco informatico al quale l’impresa è esposta. Il servizio è gratuito, potrà essere realizzato dall’impresa in completa autonomia e al termine verrà prodotto un report personalizzato elaborato sulla base delle risposte fornite al test.

La Cybersecurity sarà anche al centro dei nuovi corsi annunciati oggi dal Rettore di UNIVPM Gian Luca Gregori.

“È fondamentale accrescere la consapevolezza della dannosità dei fenomeni di criminalità informatica” ha ricordato Marco Pierpaoli che nella Giunta di Camera Marche ha la delega alla digitalizzazione “specie nell’ecosistema dei piccoli e medi imprenditori che comunque nel nostro territorio sta aumentando, anche in conseguenza al senso di fragilità derivato dalla sequenza dei fattori di crisi, e fa sì che finalmente PMI collochino la cybersecurity tra le priorità di investimento”. Quello che manca ancora è una strategia ben definita e strutturata in materia: per questo in Camera Marche l’esigenza di promuovere il nuovo servizio camerale.

*L’enorme crescita degli attacchi alla cybersicurezza in Europa

I dati che seguono, tratti dal report Clusit 2022, si riferiscono agli attacchi classificati come gravi e di cui l’Associazione ha avuto notizia. Inoltre, sono stati mostrati nel corso del Webinar organizzato per l’apertura dell’ Executive Master Cybersecurity e Data Protection della 24ORE Business School, di cui Clusit è partner.

Negli ultimi 11 anni sono stati analizzati e classificati, in media, 106 attacchi gravi di dominio pubblico al mese. Negli ultimi 4 anni questa media si è alzata vertiginosamente: sono stati 129 nel 2018, 137 nel 2019, 156 nel 2020 e 171 nel 2021. A livello mondiale si sono registrati 14010 attacchi gravi tra gennaio 2011 e dicembre 2021, di cui oltre la metà (7144) registrati dal 2018 in poi.

Analizzando i dati in percentuale e contestualizzando l’analisi al quadriennio 2018-2021, il numero di attacchi informatici gravi per anno è cresciuto del 32% (da 1552 a 2049). Più nello specifico, nel 2021 gli attacchi verso realtà basate in Europa sono cresciuti dal 16% al 22% rispetto al 2020 (erano l’11% nel 2019).

È da evidenziare come, rispetto ai 7144 attacchi censiti in tutto il mondo tra il 2018 e il 2021, oltre 900 offensive hanno colpito l’Europa e ben 185 di questi attacchi sono stati registrati in Italia. Un dato che non può passare come inosservato e che dimostra, al pari di quello che succede a livello globale, come anche in Italia gli attacchi cyber siano in aumento e di quanto il nostro Paese stia diventando un bersaglio sempre più frequente. 

MARCHE, PUNTO E BASTA

IGF ITALIA NELLE MARCHE. NELLA SECONDA GIORNATA DI DIBATTITO SULLA GOVERNANCE DI INTERNET PARTE IL PROGETTO DI IDENTITA’ WEB DEL MADE IN MARCHE

A IGF Italia 22, ospitato nelle Marche ad Ancona, va avanti serrato il dibattito sull’evoluzione della governance di Internet, con riflessioni su moltissimi aspetti della sfida del digitale, dai diritti dei lavoratori al metaverso, dalla trasformazione digitale degli enti locali agli open data.

Alla due giorni ha preso parte anche Andrea Beccalli in rappresentanza di ICANN, vale a dire Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ente di gestione internazionale che tra le altre cose ha l’incarico di assegnare gli indirizzi IP e di gestire il sistema dei nomi a dominio.

I punto com, punto it: sembra una questione semplice ma non lo è affatto. Da un nome, dalla proprietà di un dominio, si può giocare la sorte di un brand, la sua presenza on line, la rintracciabilità e la fortuna dei prodotti.

Le eccellenze come quelle marchigiane, della moda, dell’accoglienza, dell’agroalimentare hanno un grande bisogno di identità e riconoscimento, specie in un mondo iperconnesso. Bene le piattaforme, bene i grandi player cui affidiamo i prodotti e riponiamo fiducia, facendo comunque mediare le nostre produzioni. Le istituzioni posso avere lo stesso ruolonternet, in ICANN gestiamo i domini generici di primo livello, il punto etc etc di cui il più noto è il .com ma c’è processo di aprire questo domini, liberalizzarli e dare identità specifica, in modo che la rete possa crescere riuscendo anche ad essere locale e vicina ai consumatori rispondendo alla loro esigenza di fiducia. C’è una giusta politica conservativa, proteggiamo brand, made in, certo, ma bisogna anche aprirsi, costruire, riappropriarsiè importante partecipare ai processi in ICANN per definire le regole dei nuovi nomi a dominio, per sfruttare al massimo queste opportunità e tutte le potenzialità della rete” spiega Beccalli

Il Presidente Sabatini non perde tempo:

Perché non costruire la propria identità di eccellenza produttiva regionale, un .shoesmarche, .madeinmarche dietro cui c’è direttamente tutto un mondo, un ecosistema dove siamo quello che vendiamo senza appoggiarsi ad autorevolezza di altri. Il contatto con ICANN c’è, Camera Marche è pronta

Fiducia, identità e appartenenza sono i motori dell’economia di Internet (questo mix è alla base del successo delle piattaforme), questa è un’opportunità per costruire uno spazio “Marche” nel panorama globale di Internet”.

NELLE MARCHE CRESCONO LE IMPRESE AGRICOLE INNOVATIVE

Il panel di IGF Italia dedicato all’innovazione in agricoltura parla marchigiano. Con i docenti della Facoltà di Agraria, Luigi Ledda (Università Politecnica delle Marche), Deborah Pacetti (Università Politecnica delle Marche), gli imprenditori Ancuta Nartea (CEO Integrity Key) Graziano Brandoni (Azienda Agricola Agricola Brandoni), Luca Saccomandi (Società Agricola Nonno Ciro), Vincenzo Viola (Business Strategic Advisor WISESIDE SRL); le loro aziende sono tutte realtà innovative vicine al mondo della ricerca.

Il comparto agroalimentare, compreso quella Pesca, è terreno fertile per l’applicazione delle nuove tecnologie: blockchain per tracciabilità, droni per irrigazione e semina, tecnologie al servizio di packing house e ricerca di nuove forme di energia necessarie per la produzione del cibo, re immissione nei cicli produttivi come sottoprodotti di scarti alimentari e agricoli. E si è parlato persino di metaverso per le mucche al pascolo virtuale.

Al panel ha partecipato Tommaso di Sante componente di Giunta per il settore Agricoltura Camera di Commercio delle Marche

L’innovazione è un tema fondamentale per l’agricoltura, quasi scontato. Cruciale l’aspetto della tracciabilità del cibo, per gli imprenditori dell’agroalimentare la certificazione è un valore aggiunto importantissimo. Per evolvere le nostre imprese hanno bisogno però di personale qualificato, di qui la centralità dello scambio con l’Università, abbiano bisogno di competenza specie in quest’epoca dove emergono crisi ecologia, dell’energia ma anche del cibo: una guerra non troppo lontana ricorda la necessità di cibo nel territorio Italia” spiega Di Sante, che pone l’accento sulle imprese agricole innovative nelle Marche "Ci sono, sono guidate da giovani e stanno crescendo in qualità e numerosità. Sono realtà performanti che hanno bisogno di più tecnologia: in certe zone la fibra non arriva. Servono investimenti politici e industriali per interventi immateriali e materiali, connessione e invasi d’acqua; la tecnologia ci serve per usare meno acqua ma se non ne hai affatto, come sta accadendo qui, serve a poco".

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pubblicato il 25/11/2022 ultima modifica 25/11/2022
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