LABC19 - un laboratorio per testare le mascherine

Un progetto che vede insieme Camera di Commercio, Università e Regione

L’uso delle mascherine contro il Covid-19 è diventato fondamentale come la necessità di distribuire grandi quantità di questi presidi al personale sanitario e alla cittadinanza in tempi rapidi. In questa cornice l’Università Politecnica delle Marche, ed anche l’Università di Camerino, a fronte delle richieste della Regione Marche, della Camera di Commercio delle Marche e delle associazioni di categoria, si sono subito attivate per eseguire i test di efficacia e sicurezza sulle mascherine chirurgiche
Nasce da questa esigenza il servizio di test che l’Univpm offrirà, attraverso il centro LABC19 con la finalità di incentivare, potenziare ed implementare attività utili alla gestione dell’emergenza sanitaria COVID-19, svolgendo ricerca e offrendo servizi di prove sperimentali.

Il Centro LABC19 è una struttura interdipartimentale che raggruppa competenze multidisciplinari, di carattere ingegneristico, fisico, chimico, biologico, microbiologico e medico. Partecipano 4 dipartimenti dell’Univpm: il DISVA Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente, il SIMAU Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente ed Urbanistica, il DSBSP Dipartimento di Scienze Biomediche e Sanità Pubblica e il DIISM Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche.

Il centro https://labc19.univpm.org/ svolge ricerca e offre servizi di prove sperimentali, tramite il suo laboratorio di prove per maschere facciali offre supporto alle strutture sanitarie, agli operatori, alle imprese e ai cittadini. In particolare, in conformità alla normativa del settore e ai recenti DPCM in materia, LABC19 offre servizi di prova alle imprese manifatturiere che intendono produrre maschere facciali a uso medico (mascherine chirurgiche).

“Questo periodo particolarmente complesso ha consentito di evidenziare l’importanza della ricerca scientifica, che oggi diventa fondamentale per lo sviluppo del territorio – afferma il Rettore dell’Univpm Prof. Gian Luca Gregori. La ricerca, da troppo tempo considerata solo un costo, dovrebbe invece essere considerata un investimento per le nuove generazioni e per il benessere di tutti. Il laboratorio, frutto davvero di un lavoro di squadra, sarà uno strumento utile per le imprese e per la comunità. A tal fine un contributo per l’attività di ricerca verrà stanziato dalla Camera di Commercio delle Marche e inoltre verrà istituito un assegno di ricerca in ricordo del medico marchigiano nel mondo, il dott. Carlo Urbani”.

“Grazie alla collaborazione dell’università politecnica delle Marche e dell’università di Camerino ora le Marche possono offrire alle nostre imprese un servizio essenziale per la certificazione e il testing dei Dispositivi di protezione individuale come ad esempio le mascherine - ha dichiarato Alessia Morani sottosegretario allo sviluppo economico. Come ministero dello sviluppo

“Si tratta di un ulteriore buon esempio di collaborazione interistituzionale – afferma il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli – un sistema di sinergie che nelle Marche è diventata un’ottima prassi nel corso dell’emergenza Coronavirus. La Regione Marche ha sempre creduto nel fondamentale ruolo dell’Università per l’attuazione delle politiche di crescita e di sviluppo del territorio e su questa base ha costruito nel tempo solidi rapporti di collaborazione, rapporti che, come vediamo anche da questo progetto, producono importanti risultati nel momento in cui c’è bisogno di rispondere concretamente alle esigenze dei nostri cittadini”.

“Aderendo a questo progetto la Camera di Commercio delle Marche, come anche da sollecitazione delle Associazioni di Categoria, si è fatta interprete dei bisogni delle aziende rispetto alle esigenze di messa in sicurezza delle proprie attività, funzionale alla loro pronta ripresa – dichiara il Presidente Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini. Siamo ancora una volta accanto alla Politecnica delle Marche, nella fattispecie finanziando un assegno di ricerca finalizzato a rafforzare il funzionamento di questa struttura innovativa nel panorama nazionale. Ci candidiamo inoltre a farci gestori di fondi per abbattere i costi legati alle necessarie operazioni legate alla gestione dell'emergenza che le imprese si troveranno a sostenere”.

"Vorrei ringraziare il Rettore Gian Luca Gregori per aver fortemente voluto sia il fondo salva-studio che la borsa di ricerca intitolati a Carlo Urbani – afferma il dott. Tommaso Urbani, Presidente AICU. Questa volontà segna anche l'inizio di una collaborazione fra AICU e UNIVPM che sono certo si rafforzerà sempre di più nel corso degli anni. In un momento storico come quello che stiamo attraversando è fondamentale creare sinergie fra diverse realtà che hanno però obiettivi comuni quali la formazione e la ricerca."

 

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pubblicato il 2020/05/07 11:09:29 GMT+2 ultima modifica 2020-07-02T15:43:54+02:00