Economia sociale: i dati del Terzo Settore nelle Marche
Lo scorso 25 maggio 2026, dalle ore 9:30 alle 13:00, la Loggia dei Mercanti di Ancona ha ospitato il convegno "Questione Sociale 2026: Economia sociale, lavoro e sviluppo nelle Marche".
L'evento, promosso dalla Camera di Commercio delle Marche in collaborazione con Legacoop Sociali Marche e Confcooperative Federsolidarietà Marche, è nato per rispondere alle sfide urgenti di un settore che rappresenta una componente strutturale e insostituibile del sistema produttivo e di welfare regionale.
Non si si trattato di un semplice momento di analisi, ma di un vero tavolo di lavoro per definire alleanze e impegni concreti per il futuro dell'economia sociale marchigiana.
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Nel corso dell'incontro sono stati presentati i dati del Terzo Settore nelle Marche.
Dati Terzo Settore nelle Marche
(dati RUNTS a aprile 2026 e dati economici 2023)
Diffusione territoriale e riconoscimento: Delle 4.547 istituzioni del RUNTS nelle Marche, 2.255 risultano ammesse al 5 per mille.
A livello provinciale, Ancona (1.371 enti) e Pesaro e Urbino (1.000 enti) guidano per numerosità. Sebbene Ancona e Pesaro e Urbino siano in testa per numero di enti, la densità (enti ogni 100.000 residenti) è più elevata nelle province di Ascoli Piceno (372,6) e Macerata (302,3). Le Marche (301,3 enti ogni 100.000 residenti) registrano una densità media superiore alla media nazionale (241,6), con la densità particolarmente elevata nelle zone scarsamente popolate (341,2 istituzioni ogni 100.000 abitanti), a fronte di una media regionale di 307,4.
Struttura degli enti: La maggior parte delle istituzioni marchigiane si concentra nelle forme storiche dell’associazionismo: 2.234 sono Associazioni di promozione sociale (APS) e 1.338 sono Organizzazioni di volontariato (ODV). Le Imprese Sociali sono 470.
Impatto economico e occupazione
Non Profit (Valore Aggiunto e Incidenza sul Totale Economia). Il settore Non Profit genera complessivamente 523,5 milioni di euro di valore aggiunto nelle Marche. La branca di attività più rilevante per valore aggiunto è l'Assistenza Sociale, con 171,8 milioni di euro, seguita dalle Attività di organizzazioni associative (107,0 milioni di euro). In termini di incidenza sull'economia complessiva il Non Profit contribuisce per l'1,2% al valore aggiunto e per il 2,5% all'occupazione totale regionale.
Cooperazione: Il comparto della Cooperazione contribuisce con il 3,0% al valore aggiunto e con il 5,0% all’occupazione totale dell’economia regionale, eguagliando il dato nazionale. La sola provincia di Ancona, per entrambi gli indicatori, supera la media regionale, arrivando a un’incidenza del 4,0% sul valore aggiunto e del 6,0% sugli occupati.
Occupazione totale e cooperativa: Il settore Non Profit impiega complessivamente 17.178 occupati nella regione. La sola Cooperazione
impiega un totale di 32.878 occupati nella regione. Il settore dell'Assistenza Sociale emerge come il principale bacino occupazionale, con 12.874 addetti, sottolineando la centralità del tema per lo sviluppo e il benessere del territorio.
I temi al centro del dibattito
Il programma ha affrontato tre pilastri strategici per il territorio:
1. L'Action Plan Europeo per l'Economia Sociale: un'opportunità imperdibile per intercettare fondi strutturali (FSE+, PNRR) e programmi europei di sviluppo
2. Inserimento lavorativo e convenzioni ex art. 14: focus sulla DGR 1512/2023 per potenziare l'occupazione di persone svantaggiate attraverso la sinergia tra aziende e cooperative di tipo B.
3. Emergenza figure professionali: presentazione di una ricerca inedita dell'UNIVPM sulla carenza di educatori e operatori nelle cooperative di tipo A.
Partecipare all'incontro ha offerto opportunità specifiche per ogni attore del sistema:
Per le imprese e le cooperative sociali:
- Accesso a risorse europee: approfondimento diretto sull'Action Plan UE per posizionarsi strategicamente verso bandi e finanziamenti
- Semplificazione e supporto: confronto diretto con l'Ispettorato del Lavoro e la Regione per rendere più efficace l'applicazione delle convenzioni per l'inserimento lavorativo
- Focus risorse umane: analisi dei dati UNIVPM per comprendere le tendenze del mercato del lavoro nel welfare e partecipare alla definizione di nuovi piani formativi regionali.
Per i consulenti del lavoro:
- Aggiornamento tecnico-giuridico: analisi approfondita dell'articolo 14 del D.Lgs. 276/2003 e della normativa regionale marchigiana (DGR 1512/2023)
Per i rappresentanti degli enti coinvolti:
- co-progettazione e governance: partecipazione attiva alla creazione di un "Documento programmatico 2026-2030" e all'istituzione di tavoli permanenti per l'inclusione e il welfare.
- allineamento Istituzionale: dialogo diretto tra Sottosegretari di Stato, Regione Marche e vertici di Unioncamere per integrare le politiche locali con le strategie nazionali ed europee.
Per l'evento ha ottenuto il riconoscimento di 3 crediti formativi da parte dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro.
