Brexit: ripristino delle operazioni doganali tra UE e Regno Unito

Dal 1º gennaio 2021 tutte le cessioni di merci dall'Italia al Regno Unito rappresenteranno operazioni di esportazione sarà perciò necessario espletare formalità doganali

Il Regno Unito ha lasciato l’Unione europea (UE) il 31 gennaio 2020, entrambi hanno concluso un accordo di recesso che prevede un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020. Durante questo il periodo le norme e le procedure in materia doganale e fiscale restano invariate, tuttavia, dal 1º gennaio 2021 le cose cambiano: tutte le cessioni di merci dall'Italia al Regno Unito rappresenteranno operazioni di esportazione (verso paese terzo - extra UE) sarà perciò necessario espletare formalità doganali.
Per questo motivo gli operatori devono essere pronti al ripristino delle normali operazioni doganali ed anche alle regole per il movimento delle persone, seguendo le prime indicazioni fornite dalla Commissione europea (pdf 188 kb).

Le procedure da seguire sono dettagliate espressamente e con chiarezza nella pagina dedicata del sito dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: la presentazione della dichiarazione, l'assegnazione del numero di riferimento dell’operazione M.R.N (Movement Reference Number), l'attribuzione del DAE (Documento Accompagnamento Esportazione) e la ricevuta di uscita della merce sono ad oggi tutte attività informatizzate.

Inoltre, per esportare verso Paesi extra UE, e quindi dal gennaio 2021 anche verso la Gran Bretagna, è necessario essere titolari di un codice EORI. Questa è una formalità che gli operatori che fino ad oggi hanno svolto solo transazioni intracomunitarie dovranno adempiere in via preventiva, per poter garantire la continuità di invio delle proprie merci nel Regno Unito; gli operatori sprovvisti di tale codice fin da ora possono prendere contatti con le Autorità doganali per ottenerlo (scheda di sintesi specifica codice EROI redatta da Agenzia ICE, pdf 315 kb). 

Il Governo britannico già nel luglio scorso aveva pubblicato un primo modello operativo sulle operazioni tra Gran Bretagna e Unione Europea (in lingua inglese, pdf 14,6 mb), che è stato recentemente aggiornato con ulteriori informazioni (la seconda edizione aggiornata ad ottobre 2020). Le linee guida - rivolte prevalentemente agli operatori inglesi - forniscono tuttavia dettagli per le imprese e i passeggeri su come opererà il confine GB-UE dopo la fine del periodo di transizione, notizie utili anche alle nostre imprese che intrattengono relazioni commerciali con partner inglesi. Il contenuto molto dettagliato riporta informazioni sui cambiamenti, le formalità e la documentazione necessaria per prepararsi all'uscita del Regno Unito dal mercato unico e dall'unione doganale dell'UE dopo il periodo di transizione. I passaggi fondamentali del documento chiariscono che si arriverà al pieno regime delle nuove operazioni doganali, con richiesta di documentazione maggiormente dettagliata, soltanto dal 1° luglio 2021. Questo approccio potrà dare alle imprese più tempo per organizzare la propria attività.

Online anche una scheda sintetica (pdf 265 kb), predisposta dall'Agenzia ICE, con il riassunto di alcuni temi trattati nel modello operativo sopra citato, descrivendo l'introduzione dei controlli doganali all'importazione distinti in tre momenti: 1 gennaio 2021, 1 aprile 2021 e 1 luglio 2021, quando tutti i nuovi regimi doganali si prevede saranno completamente operativi. In particolare le procedure doganali si attiveranno con modalità e tempistiche diverse a seconda della tipologia della merce.

Per ciò che attiene le merci coperte da Convenzioni internazionali (ATA - TIR), l'operatività è prevista a partire dal 1 gennaio 2021. Di conseguenza è possibile che siano già richiesti Carnet con destinazione Regno Unito a partire dalla prima fase.

Per completezza, rendiamo disponibile anche la nota dell'Agenzia delle Dogane (pdf 110 kb) che già nel 2019 delineava gli impatti di natura doganale nell'ipotesi di uscita senza accordo.

Da ultimo, in tema di passeggeri, le Autorità britanniche informano che solo a partire dal 1 ottobre 2021 sarà obbligatoria per i cittadini dell'UE l'esibizione del passaporto per l'ingresso nel Regno Unito, poiché il governo abolirà gradualmente l'uso delle carte d'identità nazionali. Inoltre, non saranno necessari visti di ingresso per viaggi di breve durata o turismo.